Sapone alla Calendula

In occasione del Macrolibrarsi Fest del 17 Settembre a Cesena, ci sono stati molti laboratori di autoproduzione che naturalmente non ci siamo fatte sfuggire. E’ stata un’occasione di crescita, di confronto e di ispirazione.

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Uno dei laboratori è stato tenuto da Luigi Panaroni, un chimico innamorato dei saponi – come si definisce lui stesso nel suo ultimo libro “Saponi Naturali fai da te”. La Saponaria, di cui è fondatore insieme alla moglie, è stato il mio primo fornitore di materie prime e lo è tuttora.

Naturalmente, appena uscito il libro me lo sono procurato e, ispirata dall’incontro al Macrolibrarsi Fest, mi sono messa subito al lavoro per provare qualche ricetta.

SAPONE ALLA CALENDULA metodo a freddo

Se non avete mai preparato un sapone vi invito caldamente a studiare e ad approfondire l’argomento prima di cimentarvi nella preparazione di questo o di qualunque altro sapone. Magari acquistando proprio il libro da cui è tratta questa ricetta: io l’ho trovato molto esaustivo e chiaro. Spero che la lettura vi faccia venire voglia di incominciare, ma è importante conoscere le norme di sicurezza e rispettarle con attenzione. 

Per gli ingredienti e le dosi vi rimando alla ricetta che trovate a pagina 45 del libro edito da Terre di Mezzo. Io ho scelto di aggiungere un tocco finale personalizzato.

Seguendo il procedimento del metodo a freddo ho unito la soluzione caustica agli oli, tenendo da parte una piccola quantità del protagonista: l’oleolito di calendula. In questa ricetta infatti scoprirete come aggiungere additivi dopo il raggiungimento del nastro contribuisce a mantenere intatte almeno in parte le loro proprietà. Questa è l’idea che c’è dietro questa ricetta e che contribuisce a rendere il sapone particolarmente delicato e adatto anche alle pelli sensibili.

Sul finale non ho resistito e ho aggiunto il mio tocco: fragranza Bedtime Bath di La Folie des Senteurs.  Nessun ammassamento, nessuna colorazione, profumo paradisiaco. Come resistere?

Ho scelto stampi in silicone e ho colato il tutto, coprendo con un asciugamano per 48 ore.

Quando ho sformato i saponi la superficie era ancora leggermente morbida e il profumo persistente. Ecco il risultato.

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Ora tocca alla stagionatura: almeno 6 settimane e poi un Bedtime Bath alla calendula!

 

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