Sapone all’Avocado

Usare la frutta, i fiori o le piante nel sapone per molti è solo un puro atto di poesia, nulla che possa farci ottenere davvero proprietà emollienti, nutritive o leviganti. Eppure, da quando saponifico, mi sono resa conto che l’incontro di diversi ingredienti provenienti dalla natura – inclusi gli oli – non solo contribuisce a dare una diversa consistenza al sapone, diversa cremosità e schiuma, ma in qualche modo reagisce sulla pelle in maniera differente. Forse sarà poesia e non scienza, ma non c’è nulla di male nel crederci e anche se ho passato gran parte della mia vita di saponaia credendo che il sapone servisse solo per lavare e non per “curare” o coccolare la pelle, mi sono trovata più volte davanti a saponi che, grazie ai loro ingredienti e additivi, hanno fatto la differenza sulla mia pelle o su quella dei miei cari. Chi fa sapone sa che usare oli diversi ci permette di modulare durezza, colore e schiuma del nostro sapone, ma solo alcuni ammettono di credere davvero che il karatè idrati, che l’oleolito di calendula lenisca, che l’olio di alloro aiuti a risolvere problemi cutanei o che la polpa di avocado nutra la pelle. Certo, la scienza è contro noi sognatori e ci insegna che il processo chimico della saponificazione distruggerebbe qualunque proprietà “curativa” di oli o additivi e che finito tale processo possiamo goderci la schiuma o la fragranza, ma non certo chissà quali proprietà cosmetiche. Senza, l’appoggio di alcuna verità scientifica, vi invito quindi a provare questa ricetta che include la polpa di avocado. Otterrete un sapone che lascerà la vostra pelle morbida e vellutata, magari solo nella vostra fantasia…ma che male c’è?

La ricetta è di Benedetta Rossi del canale YouTube Fatto in casa da Benedetta e qui trovate il link al suo bellissimo video

Ecco cosa vi serve:

550 gr Olio di Oliva

50 gr Olio di Avocado

50 gr Olio di Ricino

150 gr Olio di Soia

200 gr Olio di Palma bio di Aromazone

300 gr Acqua distillata

127 gr soda caustica (sconto soda 6%)

Polpa di mezzo avocado

Ossido verde (la punta di un cucchiaio)

Fragranza (io ho usato 30 ml di Gurke di Gisella Manske, fragranza al cetriolo dal sentore fresco, secondo me molto adatta al concetto di questo sapone)

Mentre gli oli costituiscono la parte grassa del nostro processo di saponificazione, la polpa di avocado frullata con un po’ dell’acqua sottratta a quella pesata per la soluzione caustica, rappresenta il nostro addittivo da aggiungere al nastro insieme ad ossido verde e fragranza.

Basterà quindi unire la soluzione caustica agli oli – tutto a freddo – frullare fino al raggiungimento del nastro e aggiungere polpa di avocado, ossido verde e fragranza alla fine.

Dopo 48 ore potrete tagliare il vostro sapone (nel mio caso ho ottenuto un sapone piuttosto morbido quindi ho preferito aspettare almeno due giorni) e metterlo a stagionare.

Questa ricetta di Benedetta Rossi merita di essere provata! Godetevi il suo video con il procedimento: per me i suoi video sono una vera ispirazione ogni volta. Non ve ne pentirete … e nemmeno la vostra pelle!

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