Sciroppo di violette (Viola odorata)

Quanto ad Amleto, e a questo scherzo del suo favor,
Tenetelo per una galanteria, e un capriccio del sangue,
Una violetta nella gentilezza della natura primaverile,
Precoce, non permanente, non duratura.
Il profumo e il sollazzo d’un istante;
Non di più.
(Amleto, W. Shakespeare)

 

Fin dai tempi antichi questo umile fiore è stato celebrato da poeti e narratori, Shakespeare la definisce precoce, poiché fiorisce presto e annuncia l’approssimarsi dell’estate.
Nel linguaggio dei fiori è associata alla modestia, poiché nasconde nell’erba alta la sua bellezza e fiorisce fugacemente.
Una delle leggende più affascinanti legate all’origine del suo nome ha origine in Grecia, dove era considerata il fiore di Zeus.
La leggenda narra che Zeus si era innamorato di una bellissima fanciulla, Io, e per proteggerla dalla gelosia della moglie Era, la trasformò in una giovenca. Per nutrirla ordinò alla terra di generare in suo onore un leggiadro fiore che chiamò Ion, parola greca per Viola.

La fama e la popolarità di questa pianta sono giustificate anche dalle sue virtù alimentari e medicinali.
I fiori di Viola, oltre a rappresentare un’ottima soluzione decorativa per piatti di ogni genere, sono ottimi per preparare macedonie, marmellate, sciroppi, frittelle, gelatine, gelati, tisane e dolci, soprattutto quelli a base di cioccolato (ad esempio mousse e torte); sottoposti a canditura rappresentano un goloso tocco di arte pasticcera e sottoposti a macerazione in alcol sono ottimi per realizzare un originale liquore casalingo, profumato e decisamente gradevole. Le foglie tenere vengono consumate crude in insalata oppure lessate, miscelate ad altre erbe o come accompagnamento ai piatti a base di carne, pesce e formaggio.
In erboristeria si utilizza l’intera pianta per le sue proprietà bechiche, diaforetiche, emollienti, depurative e antinfiammatorie.
Il suo impiego è consigliato per curare la tosse, stati febbrili e influenzali, dolori reumatici, gengiviti, eruzioni cutanee e infiammazioni di varia natura.
L’olio essenziale di Viola svolge un’azione antidepressiva e calmante sul sistema nervoso.

Approfittando delle prime giornate tiepide di questa timida primavera, nel fine settimana ho fatto scorta di fiori di viola per realizzare il delicato sciroppo, ottimo per dolcificare le tisane, da utilizzare come bagna per torte, aromatizzare gelati o per realizzare un raffinato Kir Royale, cocktail preparato versando in un flute 2 cucchiai di sciroppo e la restante parte di champagne e servendo senza mescolare. Tutti gli ingredienti, incluso il flute, dovrebbero essere freddissimi.
Una bontà, provare per credere!


Ma veniamo alla ricetta della sciroppo.

Ingredienti:
100 gr di fiori di viole privati del calice
1 litro di acqua
1,8 kg di zucchero
Procedimento:
Lavare le viole per rimuovere eventuali impurità, versarci sopra l’acqua bollente e far riposare per 24 ore in un recipiente di vetro chiuso.
Filtrare con un panno, strizzare bene e far bollire per 20 minuti.
Imbottigliare ancora caldo in bottiglie precedentemente sterilizzate.

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