Come tutto è iniziato… ovvero gli albori del mio percorso di autoproduzione

Un post un pò strano da parte mia, notoriamente poco incline a spadellare manicaretti, eppure è proprio così; prima dei saponi, prima delle creme cosmetiche, prima dei detergenti autoprodotti… al principio fu lei: la pasta madre.

E’ stato grazie alla pasta madre, o meglio, ad uno scambio di pasta madre che ho ricevuto in dono una saponetta autoprodotta,  con il suo inconfondibile profumo di pulito e gentile con mia pelle, che mi si sono spalancate le porte della cosmesi in tutte le sue affascinanti ramificazioni – grazie, grazie e ancora grazie Sabrina per quel dono così prezioso!

Ma non divaghiamo!

La pasta madre non è altro che un impasto di acqua e farina che viene colonizzato da una serie di microrganismi (lieviti e acidi lattici) presenti naturalmente nell’aria, i quali lo fanno fermentare e gli danno un potere lievitante. Si può far nascere da principio la propria pasta madre mescolando in parti uguali acqua e farina e un attivatore (miele, yogurt ecc) e fare più rinfreschi ravvicinati, oppure si possono chiedere in dono pochi grammi di pasta madre a chi già la utilizza (qui la lista degli “spacciatori di pasta madre”), come ho fatto io.

La mia pasta madre è di tipo liquido, a mio parere, più veloce da rinfrescare, attiva e meno acida rispetto a quella solida.

Rinfrescare la pasta madre significa nutrire i microrganismi al suo interno con nuova acqua e farina in modo da mantenerli vitali: si aggiungono alla pasta madre liquida egual peso di acqua e farina, si mescola e si lascia lievitare. Nel giro di qualche ora la nostra PM raddoppierà, se non triplicherà, il proprio volume, a questo punto è pronta per l’uso. La restante parte può essere conservata in frigorifero fino al successivo rinfresco.

E ora veniamo a noi con una delle mie ricette preferite e di successo garantito: il fior di pan brioche.

fiore-di-pan-brioche

Ingredienti:

  • 500 gr manitoba
  • 100 gr pasta madre liquida (o 150 pm solida)
  • 200 latte tiepido
  • 1 uovo intero + 1 tuorlo
  • 70 gr burro a pomata
  • 1 cucchiaino di sale
  • 1 bustina vanillina

Per la farcitura:

  • Marmellata o crema nocciole
  • 1 tuorlo
  • 2 cucchiaini di latte
  • Granella di zucchero

Procedimento:
Impastare gli ingredienti lasciando per ultimi uova, burro e sale, lavorare fino ad ottenere un impasto liscio. Far lievitare fino a raddoppio (4/5 ore). Dividere in 4 parti e ricavarne altrettanti dischi.
Sovrapporre i 4 dischi spalmando la marmellata o crema di nocciole tra il 1° e il 2° e tra il 3° e il 4° (non tra il 2° e il 3°), e dividere il 16 spicchi. Prendere 2 spicchi per volta e ruotarli all’esterno “a elica” chiudendoli all’estremità. Far lievitare di nuovo fino a raddoppio (io ho fatto lievitare tutta la notte)
Spennellare il tuorlo allungato con latte e spolverizzare il centro con la granella di zucchero.
Infornare a 180°C per 30/35 minuti.

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